Cos’è il massaggio Linfodrenante?

CHE COS’È IL MASSAGGIO LINFODRENANTE?

Il massaggio linfodrenante o linfodrenaggio è un particolare tipo di massaggio che agisce sul nostro sistema linfatico.

Questo tipo di massaggio ha lo scopo di drenare i liquidi linfatici che spesso ristagnano in alcune zone del nostro corpo generando gonfiore localizzato o generale e pesantezza.

Il linfodrenaggio è un massaggio che utilizza manovre lente e delicate ed è fondamentale che venga eseguito da terapisti specializzati e che lavorano in ambiente medico, che conoscano bene la tecnica necessaria per fare defluire i fluidi linfatici e che conoscano il sistema linfatico così da sapere su quali punti agire per ottenere il miglior risultato. È molto diverso dal massaggio drenante (drenaggio manuale) o dalla pressoterapia che serve invece a “svuotare” un muscolo, e ha manovre più pesanti e non superficiali.

 

QUANDO FARE IL MASSAGGIO LINFODRENANTE?

Il linfodrenaggio viene utilizzato sia per scopi di natura medica che per scopi estetici.

 

A livello medico si utilizza per:

  • Edemi di varia natura, per favorire il loro riassorbimento ad es. Edemi post interventi chirurgici o per rimozione di neoplasie maligne o per edemi post traumatici
  • Linfedema di vario tipo ad es. Linfedema primario o secondario o a seguito di rimozione di linfonodi o stazioni linfatiche
  • Ristagni venosi a livello di arti inferiori
  • Ematomi
  • Alcune patologie di natura reumatica

A livello estetico trova il suo beneficio chi soffre di:

  • Ritenzione idrica soprattutto a carico degli arti inferiori
  • Lipedema
  • Cellulite diffusa a livello degli arti inferiori

 

 

 

QUANTE SEDUTE OCCORRONO?

Il numero di sedute adeguate è molto soggettivo in base alla problematica su cui bisogna intervenire e in base alla risposta del sistema linfatico di ogni singolo paziente.

In linea teorica si consigliano dai 6 ai 10 trattamenti intensivi ( circa 1 a settimana ) per poi, ottenuta una risposta e un miglioramento linfatico pianificare un mantenimento per quelle patologie che lo richiedono.

 

 

QUANDO NON FARE IL LINFODRENAGGIO?

Visto il meccanismo con cui agisce il linfodrenaggio e la modalità con cui viene effettuato, questa tecnica prevede alcune controindicazioni.

È bene evitare il linfodrenaggio in presenza di:

  • Infezioni in corrispondenza delle zone da trattare
  • eczemi o infezioni della cute sulle aree da trattare
  • trombosi venosa profonda
  • patologie venose acute
  • insufficienza cardiaca e/o insufficienza renale non compensate.

Sarà sempre comunque scrupolo del medico specializzato valutare caso per caso.

 

 

QUALI SONO I BEBEFICI DEL LINFODRENAGGIO?

È stato dimostrato che chi si sottopone a sedute costanti di linfodrenaggio migliora drasticamente il funzionamento del sistema linfatico evitando così ristagni di liquido all’interno del corpo, principalmente a carico degli arti inferiori.

Questo fa sì che venga percepita una sensazione di gambe leggere e meno gonfie.

Inoltre il sistema linfatico, riuscendo a funzionare correttamente favorisce la diuresi permettendo così un ottimale smaltimento di liquidi in eccesso.