Il Pavimento Pelvico

Il pavimento pelvico è un sistema muscolo-legamentoso che serve da sostegno fisico e funzionale per gli organi racchiusi nelle piccole pelvi: utero, vescica e intestino.

E’ NORMALE AVERE INCONTINENZA URINARIA?

La riabilitazione del pavimento pelvico si avvale di decenni di studi, ma nonostante questo è una branca specialistica poco conosciuta anche nel mondo medico. In genere si tende a sottovalutare o minimizzare i disturbi relativi a questo distretto, ma nessuna incontinenza è normale, anche se minima. A nessuna età.

Se dovessimo chiedere in cosa consiste questa branca particolare di riabilitazione la risposta che otterremmo dalla maggior parte delle persone sarebbe: trattenere la pipì. In realtà le possibilità terapeutiche in nostro possesso sono molteplici.

COME SI RIABILITA IL PAVIMENTO PELVICO?

La riabilitazione del pavimento pelvico è consigliata per problemi di: incontinenza e ritenzione urinaria, incontinenza fecale o ai gas, stipsi, dolore cronico, disturbi sessuali, in preparazione ad interventi chirurgici quali prostatectomia, resezioni oncologiche di colon e retto e la riduzione di prolassi, pre e post parto

Può essere indicata sia agli uomini che alle donne; ad adulti e bambini; nel pre e nel post gravidanza.

La valutazione iniziale è fondamentale per inquadrare il problema del paziente e decidere quale sia il miglior approccio terapeutico attraverso un’accurata raccolta della storia del paziente. Consiste nella valutazione della forza, della sensibilità e dell’elasticità della muscolatura del perineo per via endocavitaria, della sinergia di questa muscolatura e di quella addominale e respiratoria: cioè come questi muscoli lavorano insieme.

UNA SEDUTA DI RIABILITAZIONE DEL PAVIMENTO PELVICO?

La seduta di riabilitazione sarà volta all’inizio alla presa di coscienza di questi muscoli: questo obiettivo può essere raggiunto attraverso manovre endocavitarie, di superficie o tramite l’uso di biofeedback elettromiografico. Il passo successivo di questo percorso riguarderà il rinforzo della muscolatura in posizioni diverse e durante attività a carico progressivo. Parte integrante del percorso terapeutico sarà la modificazione di abitudini posturali e automatismi errati.

Nel caso il paziente non volesse o non potesse, come nel caso dei bambini, essere sottoposto a manovre endocavitarie la valutazione e il trattamento vengono condotti superficialmente.

Le uniche controindicazioni al trattamento sono infezioni e lesioni della cute.

Il riabilitatore specializzato nei disturbi del pavimento pelvico lavora a stretto contatto con urologo, ginecologo e gastroenterologo. Per accedere alla valutazione fisioterapica non è indispensabile aver eseguito accertamenti medici specialistici, che possono però essere consigliati per poter eseguire la seduta di riabilitazione.