Ortopedico Pediatrico con specializzazione in Fisiatria

L’ortopedico è il medico chirurgo specializzato nella diagnosi, nel trattamento e nella prevenzione degli infortuni e delle patologie che possono colpire l’apparato muscolo-scheletrico (o apparato locomotore).

La Nostra Dottoressa è anche Fisiatra, offre, dunque, soluzioni conservative. In più, è un ortopedico pediatrico specializzato nelle affezioni congenite o acquisite riguardanti il sistema muscolo-scheletrico dei pazienti in età evolutiva. I controlli ortopedici periodici, sia nell’infanzia che nell’adolescenza, sono fondamentali per garantire una diagnosi precoce e prevenire complicazioni in età adulta.

Quando chiedere un appuntamento con l’ortopedico pediatrico?

È consigliato effettuare un’ecografia dell’anca entro i 3 mesi di vita del bambino. Questo esame è l’occasione per una visita ortopedica completa, con lo scopo di diagnosticare precocemente eventuali altre patologie o disturbi dell’apparato muscoloscheletrico.

È poi importante rivolgersi all’ortopedico ogni volta che la posizione di piedi, ginocchia e colonna vertebrale risulti non corretta, costituendo una possibile spia della presenza di problemi muscoloscheletrici.

L’ortopedico pediatrico è uno specialista delle affezioni, congenite o acquisite, che riguardano il sistema muscolo-scheletrico dei pazienti in età evolutiva. I controlli ortopedici periodici, nell’infanzia e nell’adolescenza, sono indispensabili a garantire un’eventuale diagnosi precoce e scongiurare complicazioni in età adulta.

Cosa fa l’ortopedico pediatrico?

Individua, cura e indirizza alla risoluzione le patologie osteo-articolari e gli squilibri posturali che colpiscono i pazienti fino a 18 anni. Bisogna intervenire tempestivamente e assicurare loro una crescita funzionale e strutturale in salute.

La visita dall’ortopedico pediatrico in età neonatale

Le malattie ortopediche più comuni a quest’età sono:

  • displasia congenita dell’anca, una malformazione per cui la testa del femore non riesce a collocarsi all’interno della cavità articolare che dovrebbe contenerla; è una delle cause più diffuse di dolore all’anca nei giovani;
  • piede torto congenito, deformità che vede il piede completamento ruotato verso l’interno;
  • torcicollo miogeno congenito, condizione in cui i muscoli del collo sono accorciati da un solo lato e costringono a una posizione inclinata del capo; in base alla gravità dell’anomalia la soluzione può essere di tipo conservativo (tutori e fisioterapia) o chirurgico.

 

La visita dall’ortopedico pediatrico tra i 10 e i 18 mesi d’età

Quando inizia la deambulazione, invece, possono emergere altre patologie che riguardano piedi, colonna vertebrale e arti inferiori e superiori.

I disturbi ortopedici più frequenti a quest’età sono:

  • piede piatto, appiattimento della volta plantare;
  • ginocchio varo o valgo, gambe arcuate verso l’esterno (come parentesi), o verso l’interno (a formare una “X”);
  • intrarotazione o extrarotazione dei piedi, posizione anomala dei piedi quale implica un’eccessiva rotazione delle punte verso l’interno o verso l’esterno.

Tutte e tre queste patologie, di norma, si risolvono fisiologicamente entro i 5 anni di età. Quando ciò non avviene, si procede al trattamento mediante l’uso di stecche, tutori notturni, scarpe e plantari ortopedici. O, nei casi più gravi, con la chirurgia.

La visita dall’ortopedico pediatrico in adolescenza

In età prepuberale e in pubertà, nell’ambito dell’ortopedia pediatrica, in genere, si guarda ai paramorfismi e ai dismorfismi della colonna vertebrale dovuti a processi congeniti di formazione anomali, o abitudini posturali scorrette.

Tra le modificazioni della morfologia del rachide più diffuse in questa fascia d’età troviamo:

  • ipercifosi, un paramorfismo del rachide che comporta un’accentuazione della curva fisiologica dorsale (gobba);
  • scoliosi, un dismorfismo che comporta rotazione e flessione laterale della colonna vertebrale;
  • dismetria degli arti inferiori, una differenza di lunghezza degli arti inferiori superiore a 1,2 cm (al di sotto non crea problemi evidenti).

L’Ortopedico pediatrico raccomanda di:

  • osservare la suola delle scarpe per costatare se vi sono peculiarità nell’usura,
  • prestare attenzione al modo in cui il bambino posa il piede al suolo quando cammina;
  • assicurarsi che mantenga la postura corretta in ogni situazione;
  • non sottovalutare mai le manifestazioni dolorose;
  • prendere in considerazione un esame multidisciplinare.

 

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